Hockey - Storia
La storia dell'hockey in Italia ebbe inizio nei primi del '900, ma la diffusione fu molto limitata e ostacolata dalla mancanza dei mezzi necessari per praticarlo (una pista pianeggiante, pattini e stecca). Durante il ventennio l'hockey crebbe immensamente in quanto a popolarità e praticanti per iniziativa del ministro Turati e del figlio di Mussolini, Bruno, appassionato pattinatore e discreto giocatore di hockey. I successi del ventennio continuarono anche nel dopoguerra, portando ad una forte diffusione anche delle piste di pattinaggio di tutti i tipi, coperte e non. Il picco di maggior successo venne raggiunto tra gli anni ‘70 e la fine degli anni ‘80, con un altissimo numero di praticanti e di squadra iscritte al campionato italiano.
In quegli anni arrivarono anche gli sponsor, che portarono ricchezza all'hockey, facendolo diventare per un breve periodo uno sport professionistico a tutti gli effetti. Agli inizi del 1990 però la popolarità iniziò a scemare, messa in crisi anche dall’arrivo dei pattini in linea.
Oggi l’Hockey ha una diffusione fortemente regionale. È praticato intensamente in provincia di Vicenza, in diverse località al confine fra Piemonte e Lombardia ed in Toscana. Sta ora riprendendo popolarità con trasmissioni su RaiSportSat e PlayTv, dopo un notevole calo di appassionati negli anni '90, successivi alla grandissima diffusione negli anni 1980. |