Karate
- ABC del Karate
Il Kata
Il Kata (forma, archetipo, sequenza tecnica) rappresenta i modelli ed i codici motori del Karate: è l’insieme delle tecniche che si potrebbero definire i “fondamentali” storici di questo sport.
Vengono messi in pratica (individualmente o a squadre) senza avversari e rappresentano un insieme di attacchi e di difese codificati e da eseguire seguendo un ordine prestabilito. Il gruppo giudicante valuta tecnica, potenza, kimè (capacità di contrazione e decontrazione muscolare), ritmo oltre all’espressività (nell’individuale) ed alla sincronizzazione (nel Kata a squadre). Nelle gare a squadre si esegue anche un kata con la successiva applicazione (Bunkai).
Fra le numerosissime tecniche del Kata, ne mostriamo (nell'immagine a destra) una fra le più spettacolari ed impegnative.
il Kumite
Il Kumite (significato letterale “unire le tecniche” oppure “ unire le mani”) è il combattimento del Karate.
La condizione fondamentale, sotto l’aspetto della sicurezza, è l’osservanza delle regole che impongono un rigoroso controllo delle azioni di attacco e di difesa, con una interazione motoria oppositiva tra i contendenti.
Durante l’incontro sono consentite tecniche di calcio e di pugno al volto e al torace e proiezioni con “chiusura” finale della tecnica sull’avversario. Non è consentito affondare i colpi e sono vietati quelli che causano ferite o danno all’avversario.
I punteggi sono i seguenti:
- Sambon (tre punti): a) per calci Jodan (letteralmente livello alto) al volto, alla testa e al collo; b) per le tecniche portate dopo aver proiettato, spazzato o fatto cadere l’avversario sul tappeto;
- Nihon (due punti) per calci Jodan (letteralmente livello medio) dalla cintura al collo;
per
a) Tsuki (colpo frontale di affondo) alla schiena;
b) per combinazioni di tsuki ad una delle sette zone-bersaglio e per qualsiasi tecnica a seguito di una azione di squilibrio;
- Ippon (un punto) per ogni tsuki ad una delle sette zone-bersaglio (tranne schiena, nuca e collo) e per ogni uchi in una delle sette zone-bersaglio.
I punti vengono assegnati quando sono rispettati i seguenti criteri: buona forma, atteggiamento sportivo, applicazione vigorosa (potenza), consapevolezza (zanshing), corretta scelta di tempo (timing) e distanza corretta.
Un combattimento di kumite maschile dura tre minuti; quello femminile due (dal 2009 rispettivamente 4 e 3 minuti).
Viene dichiarato vincitore l’atleta che riporta un vantaggio di otto punti o che si trova in vantaggio al termine dell’incontro.
In caso di parità si avrà un prolungamento (Encho-sen) di un minuto e viene dichiarato vincitore l’atleta che per primo ottiene il punto; in caso di persistente parità, la decisione sarà presa con un voto finale dell’Arbitro e dei tre giudici (Hantei).
Di seguito alcuni tipi di tecnica:
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